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SEO per Fotografi e Siti Web

L'importanza della SEO per i fotografi e per i Siti Web

Se siamo in contatto su LinkedIn potresti aver visto che l’attività di fotografo non è la mia sola occupazione, da alcuni anni mi dedico anche alla realizzazione di Siti Web e soprattutto alla SEO, l’ottimizzazione e posizionamento per i motori di ricerca di siti e pagine web.

Di fatto, come SEO Specialist, mi occupo principalmente dell’indicizzazione e del posizionamento organico nei motori di ricerca di siti e pagine web. Essendo anche fotografo capirete come il mio interesse per la SEO per fotografi sia stato il successivo e naturale passo.
La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, è solo una parta delle strategie di marketing per portare maggiore visibilità ai propri siti e quindi nuova clientela.
Il traffico organico di Google è quello che maggiormente mi porta nuovi clienti e nuovi matrimoni, sia a Pescara ma anche fuori regione come Umbria e Toscana e fuori Italia (edit 2020…ottimo quando sei bloccato causa coronavirus).
La SEO per la fotografia può essere una disciplina molto tecnica, ma a livello base può essere implementata da tutti.
Come SEO Specialist ho aiutato e sto aiutando amici e colleghi, fotografi e non, ad ottimizzare i propri siti web per essere visibili nei maggiori motori di ricerca, tra cui spicca distintamente Google. Naturalmente essendo anche un fotografo ho applicato le tecniche Seo per il settore della Fotografia, usando il mio sito web come cavia. Non correte quindi rischi.
Se sei nuovo nel campo WEB e SEO, o addirittura non sai proprio di ciò di cui sto parlando, bene, iniziamo un piccolo viaggio insieme.

1 - Cos'è la SEO ?

La SEO è l’insieme delle tecniche volte all’indicizzazione e posizionamento nei motori di ricerca di siti e pagine web. Quel che si rincorre come scopo finale è quello di far salire un determinato sito nella SERP (Search Engine Result Page), ossia la pagina dei risultati che ci restituisce un motore di ricerca, che sia Google, Bing o Yahoo, posizionandolo tra i primi 10 risultati e quindi generare nuove visite vero il sito. Nello specifico, deve rendere coerente e standardizzare i seguenti attributi: il dominio (URL o nome del sito), la struttura del sito (layout), la grafica, i contenuti, le tecnologie di interazione. La difficoltà sta nella continua competizione con altri siti e nel bilanciare l’ottimizzazione del sito tra le esigenze degli utenti e quelle dei motori di ricerca. Un’ottimizzazione del sito completa naturalmente non prevede di ricevere traffico organico solamente da Google, il maggiore e il più usato , ma anche da Bing, Youtube e altre piattaforme.

Quando si fa riferiemnto alla SEO si parla in gran parte di Google poichè il 90% delle ricerche passano attraverso i loro sistemi, Bing viene utilizzato per circa il 4% dei casi, poi c’è Yahoo! con meno del 3% e Baidu con lo 0,55%, principale motore di ricerca in lingua cinese.

Quindi vediamo come funzionano le ricerche di Google, facciamocelo spiegare da qualcuno di…Google. Video in inglese, ma con sottotitoli in Italiano!

siti web e seo per fotografi pescara

2 - Come funziona un motore di ricerca?

Il motore di ricerca è un sistema software regolato da un algoritmo, progettato per cercare informazioni sul World Wide Web i cui risultati  sono mostrati sotto forma di elenco ordinato.
Facciamo un esempio che mi riguarda da vicino come fotografo matrimonialista.

A breve si avvicina il vostro matrimonio. Iniziate quindi una ricerca su Google dei vari fornitori di matrimonio nella vostra zona. L’oggetto della vostra ricerca quindi potrebbe essere “Fotografo per matrimonio a Pescara”. Quest’oggetto viene tecnicamente chiamato Keyword (parola chiave) oppure una keyphrase (dove la parola chiave è un’intera frase).

I risultati così ottenuti vengono elencati nella cosiddetta SERP (Search Engine Result Page) secondo un ordine, a partire da quello più pertinente e ottimizzato rispetto alle intenzioni di ricerca dell’utente.

Il motore di ricerca quindi si occupa di reperire e organizzare le informazioni presenti sul web attraverso la creazione di indici personalizzati secondo l’intento di ricerca, le abitudini di navigazione e la geolocalizzazione (local seo) di colui che digita le parole chiave.

Capite quindi come fotografi quanto sia importante per voi occupare almeno la prima pagina dei risultati di ricerca per catturare quanti più nuovi clienti possibile.

Pertante una SEO per Fotografi è un’attività che permette di posizionarti ai primi posti delle pagine dei risultati di ricerca, aumentando la visibilità del tuo brand e rafforzandone la reputazione, facilitando così la generazione di lead e contatti e quindi l’acquisizione di clienti.
Puoi comprendere meglio ora perché fare SEO sul proprio sito oppure perché investire nella SEO, sia diventato al giorno d’oggi fondamentale per qualunque azienda o business o libero professionista.

 

3 - Come fare SEO per Fotografi

In realtà fare SEO per la Fotografia è molto di più che conoscere delle linee guida. La SEO è studio, ricerca, analisi, ottimizzazione, strategia, applicazione, creazione di contenuti di qualità, che risolvano i dubbi degli utenti e che permettano alle aziende di porsi come riferimento affidabile per le persone che effettuano delle ricerche.
La Seo si base sui contenuti che il nostri sito offre. I motori di ricerca sanno leggere e capire i contenuti testuali del nostro sito. ma in quanto fotografi, gran parte dei nostri contenuti sono fotografie. Essenzialmente qui sta la differenza che contraddistingue una SEO ottimizzata per i fotografi.

Di seguito vi scrivo alcuni consigli basilari da seguire, consigli che possono essere utilizzati da chiunque abbia voglia di dedicarci un po’ di tempo. Non richiedono conoscenze particolari. Inizieremo dalla scelta dell’hosting, delle parole chiave, passiamo per Google My Business e infine daremo uno sguardo all’ottimizzazione foto, comprenderete come ogni passaggio sia importante ai fini SEO, per arrivare sulla prima “maledettissima” e agognata pagina di Google!

 

 

 

4 - Hosting per il vostro sito!

L’Hosting è parte fondamentale per il ranking.

L’hosting è lo spazio fisico dove risiede il vostro sito, lo potete considerare come il motore del vostro sito internet. Un buon servizio di hosting permette di migliorare l’esperienza utente velocizzando il caricamento, assicurando quindi minori tempi d’attesa.
Google non rilascia una linea guida puntuale di tutti i fattori di ranking per posizionare il vostro sito in prima pagina, ma una delle poche certezze è che la velocità di risposta del sito è un indice importante che influisce nel ranking di Google.

E’ buona norma non risparmiare troppo sull’hosting selezionato e considerare questi 5 fattori.

  • Buone performance dal punto di vista hardware
  • Sistema di backup giornaliero
  • Sistemi di anti spam e malware integrato
  • servizio di protocolli SSL per una navigazione sicura
  • servizi cdn per velocizzare il sito

 

Detto questo personalmente uso Siteground per me e i miei clienti. A mia opinione un ottimo compromesso tra costi e servizi offerti. Potete selezionare differenti piani, otterrete backup giornalieri, sertificati SSL (Https), un servizio CDN integrato offerto da CloudFlare, una veloce e ottima assistenza tecnica.

Naturalmente c’è sempre un Hosting più veloce e performante. Basta pagare di più!

seo per fotografi e sitti web

5 - Ottimizzare il tuo sito web per le giuste parole chiave

Ok, ora hai il tuo hosting con il nome dominio da te preferito , francescofebbo.com, nel mio caso.
Ora dedichiamoci alla scelta delle migliori keyword tramite un’attenta analisi. Esistono diversi tool, uno di questi è SEOzoom interamente italiano, altrimenti Ahrefs o Semrush, personalmente uso quest’ultimo. Tutti questi tre tool vi daranno le migliori informazioni per costruire una buona SEO, non saranno essi stessi a determinare quanto salirete in alto nel ranking, ma piuttosto come userete le informazioni da loro ricavate.

Nel caso di noi fotografi la maggiorparte dei clienti ci cerca usando questa keyword “Fotografo matrimonio + località”. Banale ma vero.

Stesso discorso per maternità, gravidanza, smash cake e simili.
Il mio sito è posizionato per “Fotografo Matrimonio Pescara” più altre località, i ragazzi di Bimbiincorso hanno deciso di puntare su “maternità” e “neonati”. Potete verificare voi stessi cercando la keyword fotografo neonati pescara”quale posizione occupano nella serp google.

Qui di seguito vi mostro la SERP, ovvero la pagina dei risutati Google, se effettuate una ricerca per i fotografi che si occupano di Matrimonio nella zona di Pescara. Vediamo anche come “leggere” la SERP.

La SERP ha principalmente 4 sezioni.

La prima sezione è per gli annunci a pagamento. E’ un sistema che funziona ad aste. Rispetto alla SEO ha effetti immediati. Occorre programmare una campagna ADS e stabilire il budget. Riassumendo in due righe, più il budget è alto più facilmente apparirete tra i risultati della campagna.

La seconda sezione è quella relativa alla pagina Google My Business. Vi mostra gli studi fotografici più vicini alla vostra posizione. Anche la pagina My Business deve essere impostata correttamente e curata, un po’ come fate per la vostra pagina Facebbok/Instagram professionale.

La terza sezione è quella più strettamente legata alla SEO.

La quarta sezione che riflette essenzialmente la prima. Sono sempre annunci a pagamento, ma a piè di pagina.

seo per fotografi e siti web serp

Le parti sono così divise:

  • 4 risultati per le campagne a pagamento
  • 3 risultati My Business
  • 10 risultati per il posizionamento organico
  • 3 risultati per le campagne a pagamento

 

6 - Struttra del sito

Ottimizza la struttura del sito in base alle aree tematiche

Se ti occupi di:

  • fotografia di neonati
  • fotografia di maternità
  • fotografia di famiglia
  • fotografia di matrimonio,
  • fotografia di ritratti,
  • ..etcetc

dovresti dedicare una pagina per ogni argomento per avere una struttra ordinata e facilmente leggibile dai motori di ricerca. Dovresti anche ottimizzare una o più parole chiavi per ogni pagina. E’ opportuno che i servizi offerti rispecchino quelli elencati nel vostro My Business.

Devi inoltre assegnare i giusti tag e categorie alle pagine del tuo portfolio sulla base dell’analisi delle parole chiave selezionate precedentemente.

7 - Ottimizziamo le foto

Il primo passo è rinominare la foto in modo che abbia un significato per la SEO. Non usate foto che abbiamo solo una sequenza numerica così come escono dalla vostra macchina fotografica.
Per esempio una foto denominata DSC0521.jpeg non ha alcun valore per i motori di ricerca. Al contrario “foto matrimonio Castello di Vicarello.0128.jepg” o “fotografo matrimonio toscana.0158.jpeg” risultano rilevanti quando una sposa cerca un fotografo in una determinata zona o presso una determinata location.
Ok, una volta rinominata la foto occorre anche farle perdere un po’ di peso. Esistono vari software per questo scopo. Provate JPEGmini o Tinypng, fanno il loro dovere.
Altro step è quello di geolocalizzarle! Da questo punto di vista non è ancora ben chiaro se Google apprezzi questa pratica o meno! On line trovate molti servizi che possono fare al caso vostro. Purtroppo non sempre in forma gratuita.
Veniamo all’ultimo step, forse il più importante.
Se usate WordPress, una volta caricata una foto avrete una schermata tipo questaseo fotografi alt text per motori di ricerca

Il campo ALT TEXT è fondamentale perché è il valore di cui i motori di ricerca si servono per capire di cosa tratta la foto. E’ bene inserire una breve descrizione della foto e un paio di parole chiave. Compilate anche il campo DESCRIZIONE.

Questi sono gli step per le vostre foto.
Dovreste farlo per ogni foto…magari non proprio tutte, ma per la maggior parte si!

8 - Velocizza ulteriormente il tuo sito

Con WordPress avete a disposizione una serie di plugin di caching che permettono di aumentare la velocità del vostro sito. Ve ne consiglio 2. Una a pagamento e una gratuita.

 

WP Rocket è a pagamento, ha ottime funzionalità, per molti la migliore sul mercato, anche facilmente configurabile.
W3 Total Cache è gratuita ma dovrete passareci un po’ di tempo per capire le molteplici configurazioni.

9 - Ottimizza Google My Business

Google My Business è un altro aspetto fondamentale per le attività che vogliano posizionarsi sui motori di ricerca e che vogliano legare la propria presenza al territorio.

Le schede di Google My Business sono totalmente gratuite, basta avere un account google per potervi accedere.
Devono essere compilate con tutte le informazioni relative all’azienda. Orari di apertura, servizi offerti, sito internet, numeri telefonici, indirizzo fisico etcetc.
My business inoltre vi permette di ricevere le recensioni da parte dei clienti. Se tornate sull’immagine della Serp, nella sezione My Business potete vedere che ad ogni nome dell’azienda vengono abbinate delle stelline che indicano il punteggio medio che vi assegnano i clienti.

Cosa fa il SEO Specialist?

Il SEO Specialist è, tra le figure del digitale, quella che mescola maggiormente competenze diverse.
Inizialmente lo specialista SEO era più associabile ad un programmatore oppure uno sviluppatore web (webmaster). Ora aver un background informatico non è un requisito indispensabile, anche se aiuta molto conoscere le basi dei linguaggi html e css. Anzi bisogna anche possedere ottime capacità di scrittura e di analisi, così come avere competenza tecniche che riguardano sia la struttura architettonica del sito sia esterne al sito. Ma soprattutto deve sapere come funzionano i motori di ricerca e, considerando che supera il 90% della quota mercato mondiale, come funziona Google.

Va da sé che l’esperto SEO deve possedere conoscenze specialistiche di marketing e comunicazione del mondo digitale. Una figura, quindi, che non è solo verticale in un determinato settore, ma che necessità di una forma mentis estremamente ampia e flessibile per risultare il più efficace possibile.

Ma il SEO Specialist cosa fa? Questa figura professionale si occupa di creare dei percorsi specifici con l’obiettivo di posizionarsi nel modo migliore all’interno di una SERP (Search Engine Result Page), ossia nella pagina dei risultati dati da un motore di ricerca dopo aver digitato una parola chiave.

Fare SEO però è un processo lungo e che richiede tempo per ottenere risultati concreti, ed è proprio questa la principale differenza con gli advertising specialist o con Google Ads, ossia la piattaforma di Google che ti permette di creare annunci a pagamento che si posizionano nei primi risultati della SERP.

Se con la Search Engine Optimization si ottengono effetti che devono essere calcolati nel lungo periodo, Google Ads ti offre risultati nell’immediato ma che devi pagare e che durano solamente un tempo determinato. Con la SEO invece si parla di risultati organici, ossia strutturali e, se ben costruiti, che durano nel tempo. Uno sforzo, un impegno che sicuramente ripaga nel medio-lungo periodo, bisogna avere la pazienza di aspettare.

Questa figura professionale rappresenta la colonna portante di un sito e quindi di un’attività o di un’azienda. Offre la possibilità di diventare visibili per i motori di ricerca e quindi per gli utenti.

Ottenere visibilità oggi significa avere maggiori possibilità di profitto. Ovviamente alla base bisogna vendere un prodotto o un servizio che ha valore, che sia realmente utile al cliente. Il SEO Specialist Francesco Margherita in una nostra intervista disse: ‘Rappresenta lo sforzo più bello mai prodotto dal genere umano per dialogare con l’universo’.

Si tratta di una sentenza che ben racchiude questa professione. Dialogare con l’universo: è proprio questo il potenziale insito nella SEO. Raggiungere utenti e quindi potenziali clienti, che si trovano in qualsiasi parte del nostro paese o del mondo.

Aumentare visibilità sito, posizionamento siti web, indicizzazione siti internet, indicizzazione Google e ottimizzazione SEO sono solo alcuni dei compiti di chi si occupa di Search Engine Optimization.

Proprio per questi motivi la figura dell’esperto SEO è imprescindibile da qualsiasi progetto di digital strategy o di start up. Lo scopo è apparire sui motori di ricerca e gli specialist ti offrono le chiavi per poterlo fare.

Sulla destra puoi consultare le ultime offerte di lavoro SEO Specialist in tutta Italia. La scuola di formazione Digital Coach ha predisposto il primo portale in Italia specializzato in offerte di lavoro esclusivamente dedicate alla realtà digitale. Sarà sufficiente inserire i campi richiesti, ovvero per quale figura professionale ci si candida, il luogo in cui vorresti trovare lavoro e il tipo di contratto che preferisci (full time, part time, freelance o stage).

È giusto sapere che le principali offerte di lavoro provengono da Milano, capitale digitale ed economica italiana. Questo non significa che nel resto d’Italia la figura non viene richiesta, ma semplicemente che ci sono maggiori possibilità, soprattutto per chi si trova all’inizio della propria carriera.

Da considerare anche le proposte di lavoro come freelance, perché ciò ti consente di poter lavorare ovunque tu vuoi, secondo i tuoi impegni e i tuoi orari: offerte di lavoro in questo senso nel database non mancano.

Digital Coach inoltre offre la possibilità di inserire anche il proprio curriculum. In questo modo, le aziende prima di pubblicare l’annuncio avranno la possibilità di controllare se nel database sono già presenti i profili desiderati.

GUIDA SEO

Come fare SEO? Bisogna prima di tutto capire a quale livello si vuole fare. Ci sono almeno tre livelli da distinguere: il copywriting, l’optimization e la strategy. Di seguito li analizzeremo in tutte le loro peculiarità.

Come fare SEO Copywriting

Per fare SEO copywriting oppure scrittura SEO bisogna conoscere le regole di scrittura. Prima di tutto è necessario individuare la/le keyword (parole chiave) per cui ci si vuole posizionare. Fatto ciò si passerà alla ricerca delle parole correlate da utilizzare per la scrittura del testo, in modo da produrre un contenuto coerente con le intenzioni di ricerca degli utenti.

Questa procedura è attuabile con strumenti gratuiti come lo strumento di pianificazione di parole chiave di Google o il nuovo Ubersuggest di Neil Patel oppure con tool a pagamento come Ahrefs oppure Seozoom, per citare i più utilizzati in Italia.

L’aspetto più importante del come fare SEO copywriting è dare estremo valore al contenuto. Non è un caso che Bill Gates, che può essere considerato il pioniere di questo movimento, disse nel 1996: ‘Content is king‘.

FAQ SEO – Domande e Risposte

Questo per far capire che puoi seguire tutte le tecniche della Search Engine Optimization che sono a tua disposizione, ma se il contenuto che stai scrivendo non ha valore, non risponde ad un reale bisogno da parte dell’utente ed è soltanto un contenuto riscritto e ricopiato da un altro sito allora non ci sono regole che valgono. Devi scrivere prima di tutto per gli utenti che effettuano le ricerche sui motori di ricerca
Altri fattori da tenere sotto controllo sono poi la user experience, la link building, i backlinks e i social.

Un esempio di contenuto di valore? Sicuramente le interviste, perché si tratta di contenuti originali e quindi unici. Ricordati che Google inoltre penalizza sia contenuti che presentano lo stesso testo di un altro sito, i cosiddetti contenuti duplicati da altri siti esterni, che anche i contenuti copiati da altre pagine dello stesso sito web o che sembrano essere generati automaticamente (cosiddette pagine doorway). Una presenza di blocchi di testo ripetuti e costante può portare ad un rapido declassamento del ranking, fino ad una penalizzazione.

Come fare SEO Optimization

L’ottimizzazione in senso tecnico è un altro aspetto fondamentale, perché esistono dei contenuti che pur costituendo delle ottime risorse, possono non essere così ben visibili sui motori di ricerca. Google favorisce contenuti sempre aggiornati, quindi sarà opportuno fare qualche modifica per riposizionare l’articolo o la pagina.

In genere, la prima cosa da fare è link sculpting, quindi inserire il link dell’articolo in altre pagine del proprio sito pertinenti e/o correlati all’argomento. Un’altra tecnica utile è aggiungere testo, valutando le parole chiave correlate fornite dai tool gratuiti o a pagamento oppure dedotte dall’analisi di Google Search Console. o ancora meglio molto sottovalutato è lo strumento dei suggerimenti di ricerca. Si possono aumentare, diminuire oppure modificare gli h1 h2 h3, ossia i titoli dei paragrafi in cui è suddiviso il testo. In questo modo si può offrire all’utente una notizia sempre aggiornata.

Ovviamente, le tecniche sono molteplici e molto dipende dalla posizione in cui si trova la pagina o l’articolo. Infatti per le risorse che si trovano oltre la seconda pagina verranno applicate procedure diverse rispetto a quelle usate per i contenuti che si trovano ad esempio in prima pagina alla quarta posizione.

Come fare SEO Off-page e Link Building

Da menzionare, tra i metodi di SEO Optimization, la link building, che un tempo aveva un altissimo valore per Google. Tuttavia i titolari di siti, avendone compreso la sua importanza, l’hanno utilizzata in modo improprio, comprando link a pagamento o addirittura creando più siti che linkassero al proprio portale principale (cosiddetto network di siti). Ma Google, accorgendosi di tutto ciò, ha deciso di ridimensionarne il suo valore.

Pertanto la link building ha sempre la sua rilevanza, ma non come prima. In un mondo ideale la link building non dovrebbe essere richiesta da un sito A a un sito B, ma dovrebbe essere applicata in modo naturale e spontaneo. Quindi il sito B, trovando il contenuto del sito A particolarmente interessante, decide di condividerlo per farlo conoscere ai suoi utenti, lettori o potenziali clienti.

A supporto di questa teoria, che vede la link building snaturata del suo originale valore, è subentrato il 24 aprile 2012 un nuovo aggiornamento dell’algoritmo di Google chiamato Penguin, che premia i siti che non utilizzano macchinosi escamotage per risultare primi in SERP. In particolare, Penguin penalizza chi genera backlink non naturali e di scarso valore, oltre a punire chi applica attività di keyword stuffing, ovvero l’utilizzo eccessivo e improprio della focus keyword o parola chiave di riferimento o topic principale.

La parola chiave, infatti, deve essere usata parsimoniosamente all’interno del contenuto solo per dare chiarezza fin da subito di cosa stiamo parlando, di qual è dunque il topic della pagina. E’ inoltre buona norma usare parole chiave correlate per arricchire semanticamente il testo.

Ottimizzazione SEO Mobile oriented

Nell’ottimizzare un sito web siamo praticamente obbligati a tenere in considerazione il massiccio uso che si fa degli smartphone. Questi sono anche molto utilizzati per effettuare ricerche su internet e ovviamente Google, verificando un trend di crescita pazzesco negli ultimi anni, ha annunciato di darne maggior peso specifico. Questo significa che l’ottimizzazione deve dare priorità agli utenti che rapidamente vogliono trovare una risposta o una soluzione sui risultati di Google.

Pertanto è necessario applicare strategie SEO “Mobile oriented” che assecondino le nuove direttive date agli algoritmi di Google che sono Mobile First Index. Quali sono le direttive? Facendo ad esempio un’analisi di una pagina web con il tool dello stesso Google, scoprirai tutta una serie di fattori di ranking di cui bisogna tenere in considerazione affinché il tuo sito sia appunto mobile friendly.

Quali sono i fattori di ranking mobile friendly? Possiamo racchiuderli in 3 grandi categorie:

  1. Innanzitutto la velocità, coerentemente con il fatto che gli utenti che utilizzano gli smartphone vogliono risposte entro 2-3 secondi massimo;
  2. Poi ci sono fattori che riferiscono all’esperienza utente, (mai sentito parlare di User Experience?), ovvero alla facilità di lettura, di navigazione e di tap in schermi molto più piccoli rispetto ai monitor di computer desktop;
  3. Infine fattori che riguardano la sicurezza, quindi l’applicazione di accorgimenti per una navigazione sicura (come l’adozione dei certificati SSL, l’HTTPS e così via…)

Cos’è la Ricerca vocale (Voice Search)

Direttamente legata all’ottimizzazione di siti mobile friendly e all’uso che se ne fa degli smartphone è la Ricerca Vocale o Voice Search. Di cosa si tratta?

Dalle ultime ricerche che abbiamo effettuato risulta come gli utenti tendano a usare molto più spesso l’assistente vocale di Google per appunto effettuare una ricerca vocale. Ciò significa che gli utenti cercano comunicando delle domande, con frasi medio-lunghe e non con poche parole.

È quindi importante in fase di scrittura del testo, riferendoci all’attività di SEO copywriting, fare particolare attenzione al modo in cui gli utenti si rivolgono quando effettuano una ricerca sui motori, ma anche agli strumenti che usano per farlo. Per strumenti intendiamo tutti i gadget di nuova generazione (IoT) che tendono a essere sempre connessi su internet, come ad esempio Google Alexa, Siri, Cortana, gli smartwatch, cuffie o auricolari a cui è possibile dare comandi vocali e così via.

Come organizzare la SEO Strategy

La SEO strategy è tra gli aspetti più interessanti del lavoro del SEO Specialist o del SEO Manager, perché si tratta di pianificare anche il piano editoriale del tuo cliente. Non è un’operazione semplice e richiede tempo, studio, analisi del sito e dei competitors. Devi inoltre comprendere a fondo cosa la concorrenza offre in più rispetto al tuo cliente. Ovviamente, qui bisogna utilizzare tools specifici a pagamento, perché una ricerca a mano richiederebbe mesi di lavoro serrato, con un costo difficilmente sostenibile da parte del cliente. Come tools per semplificare il lavoro puoi utilizzare Ahrefs, che risulta anche di ampio di respiro internazionale, o Seozoom. Google Trends invece, risorsa gratuita di Google, risulta ottimo per capire quali sono le tendenze del momento, come gli utenti cercano determinate cose e quali sono i filtri di geolocalizzazione della ricerca.

Prima di posizionare devi comunque chiederti come indicizzare un sito? Bisogna distinguere tra indicizzazione, posizionamento e ottimizzazione, perché spesso i concetti vengono uniti e confusi.

L’indicizzazione ti permette di essere visibile ai motori di ricerca, che sotto questo punto di vista funzionano un po’ come le biblioteche. Dopo che il programmatore o il SEO Specialist ha creato il sito, bisogna trasmettere questa informazione a Google, perché se non viene comunicata ai motori di ricerca le pagine non verranno incluse nei risultati di ricerca della SERP.

E’ necessario quindi registrare il sito all’interno dell’indice dei motori di ricerca. Solo così si avrà la possibilità di ottenere visitatori e traffico sul proprio portale. In genere, i webmaster o i SEO inviano la Sitemap, che è la mappa di un sito web. Si tratta di un file che raccoglie tutte le informazioni relative alle pagine di un sito che si vogliono indicizzare.

Non manca il caso in cui Google indicizza spontaneamente un sito. Questo accade quando la pagina riceve uno o più link esterni di qualità, perché gli spider o i crawler dei motori di ricerca, durante la scansione, seguono tendenzialmente il link in uscita. Si troveranno quindi di conseguenza ad indicizzare la nuova risorsa disponibile che troveranno sulla loro strada.

Quindi, l’indicizzazione è il primo passo da seguire per posizionare con successo il proprio sito, con un tempo d’attesa, per far conoscere la nuova risorsa, che può variare notevolmente da un sito ad un altro.

Per ottimizzazione si intendono tutte le tecniche utilizzate per fornire maggiore visibilità al sito. Se con l’indicizzazione viene detto essenzialmente a Google ‘io esisto’, con l’ottimizzazione si vuole puntare a migliorare le performance di un sito. Si va ad esempio ad ottimizzare l’interfaccia, l’usabilità e i contenuti di un sito web.

Per posizionamento si intende proprio la posizione che il sito occupa nei risultati organici di ricerca. Tramite dei tools appositi, è possibile verificare per quali query si posiziona un sito, il primo da usare è Google Search Console. Un aspetto molto importante e da non sottovalutare, perché da lì si può partire per realizzare un’efficace analisi e una SEO strategy pertinente.

Guida SEO Google

Google fornisce una guida SEO ? In realtà Google tiene molto a non far conoscere quali sono i principali fattori di ranking. La search engine optimization è infatti una scienza empirica, in quanto l’azienda statunitense non vuole far trapelare notizie a riguardo. Tuttavia l’esperienza, la sperimentazione e alcune conferenze stampa hanno portato alla formulazione di alcune regole da seguire. Puoi leggere anche la Guida all’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca di Google stessa per farti un’idea di cosa il motore di ricerca intenda in termini di correttezza in merito alle tecniche SEO.

Esistono poi degli strumenti come Google Search Console che ti permettono di analizzare approfonditamente il tuo sito lato SEO. Le voci principali sono ‘aspetto nella ricerca’, ‘traffico di ricerca’, ‘indice Google’, ‘scansione’, ‘problemi di sicurezza’, ‘web tools’. Con traffico di ricerca puoi analizzare le singole pagine e vedere per quali parole chiave si posizionano. Puoi partire da qui per cominciare la tua digital strategy SEO.

Ottimizzare SEO WordPress

Un breve approfondimento merita il CMS (Content Management System) più diffuso, WordPress. Chi muove i primi passi nell’ambito della SEO  può installare il plugin Yoast SEO, che ti offre delle linee guida SEO WordPress aiutandoti nell’ottimizzazione SEO con un valido orientamento e supporto. Attenzione però a non prendere per oro colato le indicazioni date, perché devono servirti solo per avere un orientamento di massima su come e dove agire.

Nel momento in cui scrivi un articolo o una pagina ti vengono indicati dei parametri da rispettare in base alla focus keyword prescelta o comunque il topic principale. Per esempio è buona norma che il contenuto non sia inferiore alle 300 parole oppure che la densità delle parole chiave rispetto al testo corrisponda ad una certa percentuale per risultare leggibile e scorrevole. Devi infatti rispondere al bisogno del lettore, che probabilmente vorrà ricevere una risposta soddisfacente e approfondita dell’argomento che sta cercando. Particolarmente utile risulta l’indicatore di leggibilità del testo (readability)

Il secondo aspetto da considerare è che Google ha rilasciato un algoritmo, Panda, che serve a controllare il thin content, ossia i contenuti brevi e di scarso valore pubblicati solo al fine di massimizzare i profitti senza dare valore reale agli utenti.

Non bisogna però incorrere nemmeno nell’errore opposto, cioè scrivere articoli troppo lunghi che nessuno leggerà! Il consiglio più efficace è quello di suddividere il contenuto in paragrafi, di grassettare le parti più importanti, di creare un indice dei contenuti ben visibile in alto tale da rendere comoda la lettura. Non dovranno mancare, se possibile, gli elenchi puntati, aspetto apprezzato per la user experience del visitatore.

Tutti punti facilmente gestibili con WordPress, davvero intuitivo nel suo utilizzo per l’applicazione di quanto indicato anche grazie all’ultimo aggiornamento del suo editor che ha implementato Gutenberg.

 

Come fare Keyword Research per la SEO

Un utile indicazione riguarda le parole chiave da utilizzare nel testo. Non tutte le keyword hanno lo stesso intento di ricerca. Esistono infatti tre tipi diversi di parole chiave: transazionali, informazionali e navigazionali.

  1. Le keyword transazionali sono quelle ricercate da un utente che ha un problema e conosce perfettamente qual è la soluzione. Più in generale sono tutte quelle ricerche che poi portano all’acquisto di un prodotto o di un servizio. Ad esempio: ‘corso di comunicazione efficace’ ‘nike nere 38’;
  2. Le keyword informazionali, invece, rispondono ad un’esigenza che l’utente non sa ancora risolvere con chiarezza. Ad esempio ricerca: ‘parlare bene trucchi’, ‘come parlare al capo’ o ‘fobia di parlare in pubblico’;
  3. Troviamo infine le keyword navigazionali, ovvero le ricerche per brand: un utente ti conosce e cerca il tuo nome o  il nome della tua azienda su Google. Ad esempio: ‘Digital Coach’. In questo caso, Google ti restituisce anche i sitelinks, ovvero le pagine interne al sito, nella SERP. In questo caso il parametro noto come CTR (Click through rate), ossia la propensione al click, è alta.

Conoscendo i tipi di keyword possiamo interpretare le intenzioni di ricerca degli utenti e quindi stabilire quali sono le parole chiave o le query di ricerca sui quali scrivere un testo ricco, utile e soprattutto pertinente.

Agenzie SEO

In Italia sono nate centinaia di agenzie SEO negli ultimi anni per fronteggiare le richieste di mercato. Si è ritenuto profittevole creare delle SEO agency specializzate nell’ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca e ad oggi possiamo elencare quelle che sono diventate le più famose:

  • Ottimizzazione100%100%
  • Posizionamento siti web100%100%
  • Google100%100%
  • Motori di ricerca100%100%

Ovviamente il SEO Specialist può inserirsi in contesti lavorativi diversi. La Web Agency specializzata in ambito SEO sicuramente è un ottimo banco di prova, dove si entra in contatto con diversi progetti e quindi verranno adottate soluzioni diverse a seconda del settore. Poi ci sono le start up, dove invece si richiedono orari più flessibili ed un’estrema verticalità.

Il professionista può lavorare da esterno o da interno all’azienda. Nelle grandi aziende si richiede verticalità nel settore, mentre nelle PMI si richiedono competenze più orizzontali, quindi il dipendente dovrà essere in grado di rispondere a più esigenze dell’azienda. Si può inoltre lavorare da freelance e da remoto. Questo è il sogno di molti professionisti: poter lavorare dove si vuole, purché si abbia una connessione internet, e seguendo i propri orari.

Ovviamente, per poter lavorare da freelance devi essere conosciuto o comunque devi essere in grado di fare networking, in modo da poterti presentare a possibili clienti. Ogni evento diventa un modo per farti conoscere e confrontarti. Ricorda inoltre che chi lavora da freelance lavora per task e non per ore.

Commenti

Mi sono rivolto a Francesco per realizzazione del sito del mio studio e relativa SEO. in particolare, ero interessato all’indicizzazione e posizionamento del mio brand nella ricerche di Google. Francesco si è dimostrato professionale, preciso e scrupoloso, sin dalla fase di progettazione del sito e ottimizzazione dei contenuti, ha dimostrato una grande capacità di ascolto nel comprendere le esigenze della nostra azienda. In pochi mesi abbiamo visto il nostro sito risalire le posizioni delle pagine di ricerca su google per quanto riguarda la fotografia di maternità e neonato nella nostra città. Attualmente il nostro sito occupa la prima posizione nella città per quanto riguarda il settore specialistico della fotografia di maternità e neonato.

grazieeee

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